Come si incassa un credito a credito (veresiye)?

Un credito a credito (veresiye) si incassa così: si concorda una data di pagamento nel giorno stesso in cui il debito nasce e la si registra, si manda un breve promemoria il giorno prima della scadenza, si contatta il cliente entro i primi tre giorni di ritardo, si accettano pagamenti parziali e ogni incasso si registra lo stesso giorno. A velocizzare gli incassi non è la pressione, ma un controllo puntuale e documentato: un debito con data concordata e scritta si può sollecitare, un debito senza data si dimentica.

Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2026

L’incasso comincia il giorno in cui aprite il registro

Il problema degli incassi per un piccolo commerciante nasce spesso non al momento dell’incasso, ma nel momento in cui si concede il credito. Si scrive l’importo, non si parla della data; dopo qualche settimana resta in mano solo una cifra e la conversazione inizia con “quando avevamo detto?”. I sette passaggi qui sotto invertono questo ordine: prima la data, poi la registrazione, poi il promemoria.

Quali campi scrivere nel registro e come fissare il fido lo abbiamo spiegato nella guida come tenere il registro dei crediti (veresiye defteri); questa pagina descrive il percorso per riavere i soldi del commerciante che ha già registrato il credito.

L’incasso in sette passaggi

  1. Concordate la scadenza quando concedete il credito

    L’incasso comincia il giorno in cui nasce il debito. Mentre scrivete l’importo, chiedete anche “per quando?” e annotate la risposta nel registro. Un debito senza data dopo due settimane si trasforma in “mi ero dimenticato”; un debito con data concordata è un debito che si può sollecitare.

  2. Registrate subito e in modo completo

    Data, cliente, importo, cosa è stato acquistato e data di pagamento promessa vanno scritti tutti insieme. Una registrazione rimandata a sera viene scritta incompleta, e una registrazione incompleta diventa motivo di discussione al momento dell’incasso.

  3. Mandate un breve promemoria il giorno prima della scadenza

    Un promemoria prima della scadenza non è una pressione, è un’informazione: “domani scade”. Dà al cliente un giorno in più per mettere da parte i soldi e fa sì che una parte dei ritardi non inizi nemmeno.

  4. Contattate il cliente nei primi tre giorni di ritardo

    Se la scadenza è passata, chiamate entro i primi tre giorni, non dopo una settimana. Più si aspetta, più crescono due cose insieme: l’importo e la difficoltà della conversazione. Una breve telefonata fatta in anticipo è più facile di una lunga discussione tra un mese.

  5. Accettate il pagamento parziale e registratelo lo stesso giorno

    Dire “portami tutto in una volta” spesso finisce con il non ricevere nulla. Non rifiutate l’importo che arriva, registratelo lo stesso giorno e mostrate al cliente il saldo residuo: il cliente che vede il proprio debito diminuire continua a pagare.

  6. Se il debito si trascina, sospendete nuovi crediti

    Registrare un nuovo credito mentre c’è un saldo non pagato non serve ad altro che ad aumentare l’importo che non riuscirete a incassare. Concordate con il cliente un piano di pagamento: quale settimana, quanto. Un piano funziona sempre meglio di “appena possibile”.

  7. Se l’importo è alto, passate a un documento scritto

    Il registro che tenete voi è la vostra registrazione; quando l’importo cresce, il riconoscimento scritto del cliente (una dichiarazione di debito firmata o una cambiale/pagherò, “senet”) vi rafforza. Da questo punto in poi si entra in una procedura legale; in base all’importo e alle circostanze, rivolgetevi a un avvocato.

Cosa fare in base ai giorni di ritardo?

Lo stesso debito richiede un comportamento diverso a seconda del giorno di ritardo in cui vi trovate. La sequenza qui sotto serve a gestire l’incasso senza trasformarlo in una tensione personale.

QuandoCosa fareTono
1 giorno prima della scadenzaBreve promemoria scrittoCome un’informazione
Giorno della scadenzaSi attende; la sera si controlla il registroNessun contatto
1–3 giorni di ritardoTelefonata: oggi o nel fine settimana?Chiedete un giorno preciso
1–2 settimaneIncontro di persona, proposta di pagamento parzialePropositivo
1 meseSi sospendono nuovi crediti, si scrive un piano di pagamentoChiaro ma rispettoso
2 mesi e oltreSi prepara l’estratto conto e si chiede il riconoscimento scritto del debitoBasato sulla documentazione

Cosa scrivere nel messaggio di promemoria?

Un buon promemoria contiene tre cose: importo, data e una facilitazione. Accuse, rimproveri e frasi come “ora basta” non accelerano l’incasso; mettono l’altra parte sulla difensiva. Tre esempi:

StatoMessaggio di esempio
Il giorno prima della scadenza“Buongiorno signor Ahmet, domani scade il suo pagamento di 1.250 ₺. Se le fa comodo, la aspetto in negozio. Buona giornata.”
Primi giorni di ritardo“Buongiorno, il suo saldo attuale risulta di 1.250 ₺. Può passare oggi, oppure aspettiamo sabato?”
Proposta di pagamento parziale“Il suo debito totale è di 3.400 ₺. Se vuole, questa settimana ne ritiro 1.000 ₺ e dividiamo il resto in due rate, così sta più tranquillo.”

In Dare e Avere: Crediti e Debiti non dovete scrivere questo messaggio a mano: quando passate a WhatsApp dalla scheda cliente, il testo “Buongiorno [nome], il suo saldo attuale presso di noi è [importo]. Può effettuare il pagamento quando le è comodo.” è già pronto, con il nome del cliente e il saldo aggiornato.

Quattro errori comuni nei debiti non incassati

1. Registrare nuovi crediti con un saldo ancora aperto. Fa crescere l’importo non incassato e rimanda il discorso sul fido all’acquisto successivo, ogni volta. Nelle vendite alle aziende questo limite si chiama fido di conto aperto; Come stabilirlo lo abbiamo spiegato in cos’è il conto aperto.

2. Registrare il pagamento nel registro più tardi. Se i soldi ricevuti non vengono scritti lo stesso giorno, nascono due rischi: che all’importo già pagato dal cliente venga richiesto di nuovo, e che a fine mese la cassa non torni. Come registrare il pagamento riga per riga lo potete vedere nell’esempio di registro dei crediti.

3. Cancellare i centesimi. Dire “lasciamo perdere” è un gesto di buona volontà, ma rovina la registrazione; alla riconciliazione successiva i numeri non tornano. Scrivete i centesimi e decidete voi se abbuonarli al momento dell’incasso.

4. Non sollecitare mai. Tacere per paura di perdere il cliente lascia che il debito cresca da solo. Un debito non pagato si chiude perché viene sollecitato, non perché si tace.

Il valore della registrazione per i crediti senza cambiale

La maggior parte dei crediti dei piccoli commercianti è senza cambiale e si incassa per lo più parlando. Ma il dettaglio della vostra registrazione vi semplifica il lavoro: movimenti datati, l’indicazione scritta di cosa è stato acquistato, l’elenco dei pagamenti effettuati e i messaggi scambiati vi permettono di sedervi con il cliente e chiarire il conto. Il registro che tenete voi non è, da solo, un documento ufficiale; quando l’importo cresce, è necessario chiedere al cliente il riconoscimento scritto del debito o la cambiale (“senet”) e portare avanti la pratica con un avvocato. Ricordate inoltre che le vendite vanno documentate anche con scontrino o fattura.

Come appare l’incasso nell’app?

La schermata principale di Dare e Avere: Crediti e Debiti è Controllo scadenze e mostra i crediti in tre gruppi: Scaduti, In scadenza oggi e In arrivo. Nell’elenco restano solo i crediti con una scadenza inserita e non ancora chiusi; man mano che incassate, le registrazioni escono da qui. Così la domanda “chi chiamo oggi” diventa ogni mattina un elenco già pronto.

Nel rapporto di cassa non compaiono i crediti registrati, ma solo gli incassi effettivi, perché quei soldi non sono ancora passati di mano. Questa distinzione elimina l’equivoco “nel registro c’è molto denaro ma in cassa no”. La logica di dare–avere e saldo la spieghiamo nel dettaglio in cos’è il conto cliente (cari hesap).

Se preferite lavorare con Excel, la stessa struttura la trovate nel modello gratuito di registro dei crediti; la differenza è questa: in Excel i ritardi li controllate voi, nell’app i conti scaduti salgono da soli in cima all’elenco. Il confronto che mette a fianco registro, Excel e app è nella pagina app per il controllo dei debiti.

Domande frequenti

Cosa fare con un cliente che non paga il debito a credito?

Provate prima con un breve promemoria scritto, poi con un contatto telefonico e una proposta di pagamento parziale. Smettete di registrare nuovi crediti finché c’è un saldo non pagato e concordate quale settimana pagherà quanto. Se l’importo è alto e non si ottiene nulla, occorre ottenere il riconoscimento scritto del debito e chiedere assistenza legale.

Come si chiede un credito e cosa si dice?

Chiedere un debito non è un’accusa, è un promemoria. Dite l’importo e la data e lasciate all’altra parte una scelta: “Può passare oggi, oppure aspettiamo il fine settimana?” Quando si parla di un giorno preciso invece di espressioni generiche (“prima o poi sistemiamo”), l’incasso diventa concreto.

Con che frequenza fare i promemoria?

Una volta il giorno prima della scadenza, una volta nei primi tre giorni di ritardo, poi non più di una volta a settimana. Un promemoria quotidiano fa scappare il cliente; nessun promemoria lascia che il debito venga dimenticato.

Devo accettare un pagamento parziale?

Sì. Un pagamento parziale porta subito in cassa una parte dei soldi e mantiene viva l’abitudine del cliente a pagare. L’importante è registrare ogni rata lo stesso giorno e vedere il saldo residuo insieme al cliente.

Si può incassare un credito senza cambiale e senza documenti?

Nella pratica la maggior parte dei crediti dei piccoli commercianti è senza cambiale e si incassa per lo più parlando. Messaggi, ricevute di pagamento e registrazioni datate vi aiutano a ricostruire la situazione; tuttavia il vostro registro da solo non è un documento valido in tribunale. Se l’importo è alto, chiedete il riconoscimento scritto del debito o una cambiale (“senet”) e consultate un avvocato.

Da quale debito viene scalato il pagamento?

Se non si è concordato diversamente, dal debito più vecchio. Se il cliente dice di aver pagato un acquisto preciso, scrivetelo nella descrizione; se non viene scritto, dopo qualche mese sarà motivo di discussione quale debito sia stato chiuso.

A cosa fare attenzione nel registrare un incasso?

Scrivete separatamente data, importo e modalità di pagamento (contanti, bonifico, carta). Mescolare contanti e bonifico nella stessa riga rende impossibile, a fine mese, trovare la differenza tra cassa e banca.

Interrompere il credito fa perdere il cliente?

Un credito con un fido concordato non fa perdere il cliente; un credito interrotto senza preavviso sì. Se fin dall’inizio si dice “fino a questo importo”, il limite non è un atteggiamento personale ma una regola applicata a tutti.

Schermate di controllo scadenze e incassi

Schermata principale: credito, incasso, debito e pagamento a un tocco di distanza
Schermata principale: credito, incasso, debito e pagamento a un tocco di distanza
Elenco clienti: telefono e saldo aggiornato fianco a fianco
Elenco clienti: telefono e saldo aggiornato fianco a fianco
Estratto conto cliente: tutti i movimenti di un cliente in ordine di data
Estratto conto cliente: tutti i movimenti di un cliente in ordine di data
Nuovo credito: cliente, importo e scadenza; saldo residuo immediato
Nuovo credito: cliente, importo e scadenza; saldo residuo immediato

Lasciate che sia l’app a dirvi chi chiamare oggi

Crediti in scadenza e scaduti in un unico elenco; il messaggio di promemoria è pronto con nome e saldo del cliente.